Che è…che è stato…che è succies? L’ottava…

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Sono stato a vedere il Napoli dal vivo, nel rinnovato S.Paolo. Mo’, pure nell’impianto di Fuorigrotta, come forse già sapete, ci sono i sediolini numerati, due maxischermi giganti, decine di telecamere dotate di riconoscimento facciale, centinaia di steward dotati di riconoscenza facciale, migliaia di luci a led per illuminare a giorno il rettangolo di gioco e milioni di urlanti venditori di bibite. Già c’erano anche prima dei lavori quest’ultimi? Sarà, ma in passato mi son sembrati più, come dire, tranquilli. Stavolta, prima dell’inizio della partita, i bibitari sono passati incessantemente dalle mie parti, al ritmo di uno ogni minuto o poco più. Una interminabile sequela di acqua, coca cola, patatine, chips, caffè borghetti e snack vari, mi ha costretto più volte a spostarmi, alzarmi, scansarmi, defilarmi… e senza pagare alcun supplemento sul biglietto d’ingresso per la ginnastica allo stadio.
Meno male che durante la partita i bibitari si sono acquietati, così ho potuto assistere attentamente al match dei partenopei contro il Verona. In realtà anche i giocatori del Napoli, buona parte del primo tempo, l’hanno passata ad assistere attentamente al match, lasciando così più volte campo libero agli attaccanti veronesi… e poco c’è mancato che segnassero. Meret, in versione Goldrake con i guantoni, ha respinto di tutto e di più nel giro di pochi secondi, cercando di scuotere così i suoi compagni dal torpore iniziale.
Non ho visto un bel Napoli, ma non ho visto neanche una squadra in crisi di gioco. In generale gli azzurri mi son sembrati un po’ atleticamente sottotono, perdendo diversi duelli a centrocampo, arrivando sovente in ritardo sulle seconde palle, correndo qualche volta a vuoto, perdendo di tanto in tanto la necessaria lucidità. Il diverso tasso tecnico, la rabbia agonistica di Milik sotto porta ed un pizzico di buona sorte hanno comunque permesso agli azzurri di aggiudicarsi con merito la vittoria. Squadra cinica che ha ottenuto il massimo risultato con il minimo sforzo. Per ora va bene così. Il bel gioco poi di certo arriverà. Almeno spero. Per tutti i ragguagli del match, per i commenti sui singoli non perdetevi le pagelle di Felice.
Con l’ottava giornata il campionato è entrato nel vivo. Nel vivo dell’anima. Detto ad Irrati… all’anim’ e chi t’è vivo! Ma quando lo fischierai un rigore contro la Juve? Solo se Erdogan, Putin, Trump e Kim Jong Un si presenteranno a casa tua con fare bellicoso? Lo sappiamo bene, non funziona il fischietto contro quelli della maglia con lo scudetto. Lo abbiamo capito, quelli hanno già vinto ancor prima che l’anno sia finito. Lo vediamo distintamente, voi arbitri siete solo na massa ‘e delinquenti. E siete stati ben trattati… a te per primo Irrati. Ma vafancool over!
Il turno numero otto del campionato ha visto vincere il Napoli, la Juve (purtroppo), l’Inter (mannaggia), il Cagliari (azz), l’Udinese (iust iust) ed i Parma (uanema). Hanno pareggiato Lazio ed Atalanta, Samp e Roma, Milan e Lecce, Brescia e Fiorentina. Sono stati realizzati 31 gol in tutto. Sei solo nella gara di Parma.
La Juventus, con il solito aiutino, ha vinto contro un Bologna battagliero che è parso un po’ troppo arrendevole solo nelle due circostanze che hanno portato alla marcatura dei bianconeri. Vedetevi e rivedetevi la rete vincente di Pianjc: sembra un’estemporanea ripresa cinematografica di oggi le comiche con Orsolini, guarda caso solo di recente riscattato dai felsinei proprio dagli juventini, che ha creato lo scompiglio nella propria area con un incomprensibile retropassaggio. La vecchia signora resta così al primo posto in classifica, pronta a spiccare il volo verso l’ottavo titolo consecutivo, appena le cose si saranno aggiustate un po’ con l’A.I.A. (sembra che stiano trattando sul rinnovo del contratto d’appalto per distrarsi in determinate occasioni dalla VAR review).
L’Inter ha sbancato il campo del Sassuolo con una prova a tratti convincente ed a tratti disarmante. In vantaggio sul quattro ad uno, la squadra nerazzurra ha seriamente rischiato di vedersi raggiungere dai padroni di casa sul finire della partita. Gonde ha chiesto ulteriori rinforzi al plenipotenziario Marotta. Sembra che non gli sia andato giù il fatto che ha perso lo scontro diretto con la corazzata bianconera e vuole provare il tutto per tutto per riprendere il primo posto in classifica.
Tra Lazio ed Atalanta ne sono successe di tutti i colori. I bergamaschi, approfittando di una lunga dormita dei biancazzurri di casa, hanno finito la prima frazione di gioco in vantaggio di tre gol. I laziali, finita la pennichella pomeridiana, nel secondo tempo hanno riequilibrato il punteggio con ben due calci di rigore che hanno mandato su tutte le furie gne gne Gasperini. A mio modesto avviso il pareggio è un risultato che sta decisamente stretto agli atalantini che, pur privi di Zapatone, hanno mostrato un bel calcio davvero.
Il Cagliari, in striscia positiva da sei turni consecutivi, ha battuto con merito la Spal grazie ad una prova maiuscola del ritrovato Nainggolan, autore di un gol di rara bellezza. Il belga, dopo la parentesi poco felice all’Inter, sta ritrovando pian piano la forma migliore e sta guidando con maestria la squadra sarda che, a conti fatti, sin qui appare essere la rivelazione del torneo.
Tra Samp e Roma ha vinto in definitiva la noia. Tra la paura di perdere dei doriani e la timidezza degli avanti romanisti, il pareggio è stato il risultato più ovvio. Sulla panchina dei liguri ha fatto il suo esordio un giovane ed emozionatissimo allenatore di belle speranze: mister Ranieri. Grande prova di Quagliarella, meno lucido sotto porta ma decisamente più combattivo e da esempio per i suoi compagni di squadra.
L’Udinese ha liquidato tra le mura amiche il Torino, battagliero oltre modo nel precedente turno contro il Napoli ed invece apparso piuttosto arrendevole in terra friulana. I granata di mister Mazzarri sono sembrati sottotono e facilmente vulnerabili in difesa.
Il Parma ha strapazzato il Genoa e di fatto ha dato il benservito a mister Andreazzoli che, sulla panchina dei rossoblù liguri, ha collezionato ben cinque sconfitte sin qui. I ducali sono andati a segno cinque volte ma hanno dato la dimostrazione di poterne fare molti di più. Goleador della serata domenicale con una tripletta il danese Cornelius, a cui è andato tutto nel verso giusto. Inguardabile la difesa ligure con evidenti limiti di alcuni giocatori apparsi fuori forma. Sembra quasi certo che la panchina sarà affidata a Carrera, già vice di Gonde nell’esperienza juventina.
Il Milan targato mister Pioli, subentrato al defenestrato Giampaolo da poco più di una settimana, non è riuscito ad avere ragione di un Lecce che, in perfetto stile da provinciale, ha portato via un punto con una prova gagliarda. I pugliesi hanno agguantato il pari nei minuti di recupero, mostrando uno spirito indomito. I milanisti avrebbero meritato la vittoria per quanto fatto vedere per larghi tratti della partita, tuttavia sono stati puniti da un bellissimo fendente da fuori area di Calderoni che ha battuto inesorabilmente quello che il mio amico Felice chiama con ironia Donnanulla.
Tra Brescia e Fiorentina, nel mondei nait, è finita in parità. Gara estremamente equilibrata, prevalentemente combattuta a centrocampo: lo zero a zero appare in fondo il risultato più giusto. Si sono registrate poche azioni emozionanti ed ancor meno occasioni da gol. L’unica degna di nota proprio al 97esimo di gioco. Chiesa e Ribery, tra i gigliati, sono apparsi poco ispirati. Balotelli, sull’altra sponda, è entrato solo nel secondo tempo ed ha inciso poco quanto niente.
Cala il sipario sulla ottava giornata. Tra poche ore il Napoli ritorna in campo contro il Salisburgo per il match di Champions. In terra austriaca è obbligatoria una prova di carattere. Mertens, Insigne, Koulibaly e tutti gli altri devono dimostrare tutto il loro valore dopo il mezzo passo falso contro il Genk di qualche settimana fa. Il Napoli ha tutti i mezzi per andare avanti nella competizione europea. E dopo la prova oltralpe gli azzurri faranno visita alla Spal che, purtroppo, staziona nei bassifondi della classifica. Ad ogni modo, sempre e comunque… Forza Napoli.
Andrea P&B.

LAZIO-ATALANTA 3-3
NAPOLI-VERONA 2-0
JUVE-BOLOGNA 2-1
SASSUOLO-INTER 3-4
CAGLIARI-SPAL 2-0
UDINESE-TORINO 1-0
SAMP-ROMA 0-0
PARMA-GENOA 5-1
MILAN-LECCE 2-2
BRESCIA-FIORENTINA 0-0

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Tifoso del Napoli dai tempi del maestro Luis Vinicio, sognatore da sempre, fotografo mancato e strimpellatore convinto di strumento a sei corde, bancario fedele ultratrentennale, laureato in economia aziendale alla tenera età di 50 anni, sposato con prossima vista sulle nozze d’argento con due figli parimenti tifosi del Napoli sin dalla nascita, provo a seguire gli insegnamenti del Cristo Gesù e di tanto in tanto mi cimento a parlare di pallone… ma solo a mente fredda. Non odio la Juventus, mi limito solo ad evitarla scrupolosamente per non cadere in tentazione! Saluto di solito con “Pace e Bene”… e qualcuno recentemente mi ha apostrofato proprio così, “Andrea Pace e Bene”. Mi sembra una buona idea per il mio nick name da provetto blogger azzurro. Andrea P&B.

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