Le pagelle di Napoli-Samp

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Uno stadio tutto azzurro che rassomiglia ‘o cielo e ‘o mar ‘e sta città…
Scusate ma mi è scappato il momento ninodangeliano.
Quando ci vuole ci vuole.
La prima partita nel nuovo stadio.
O meglio nel nostro caro, vecchio stadio, rimesso a nuovo.
E che grande lifting!
‘Nu miracolo. Un vero e proprio Miracolo.
Di quelli Troisiani. Di quelli con la M maiuscola.
‘O MIRACOLO.
‘O miracolo che si aggiusta lo stadio!
È successo. È successo davvero.
Dopo anniannieanni.
Alzi la mano chi ci credeva solo un po’.
È successo.
Grazie alle Universiadi e a congiunzioni astrali e politiche assurde. Una serie di eventi e circostanze fortunate davvero singolari.
Parliamoci chiaro, le probabilità che le Universiadi si disputassero a Napoli erano pari solo a quelle che Hysaj segnasse un gol tra i professionisti.
Ma è successo. È successo e ancora non riusciamo a crederci. Specie alla seconda cosa.
Una congiunzione astrale assurda.
Habemus Stadium.
Abbiamo lo stadio.
Funzionale e funzionante.
Bellissimo. Tutto azzurro.
Non habemus più lo stadio cesso.
Anzi abbiamo persino i cessi nello stadio.
E tutte le cose al posto giusto.
Abbiamo persino i maxi-schermi.
E pure gli spogliatoi. Anche se ce li siamo sudati davvero.
E allora evviva tutti.
Evviva le Universiadi! (Ma che cazz so?)
Evviva De Luca!
Evviva De Magistris!
Evviva i direttori dei lavori che finiscono i lavori al novantesimo.
Evviva la pista di atletica, senza la quale nulla sarebbe stato possibile.
Evviva gli operai che si sono davvero fatti il “mazzo”.
Evviva il “fiuto imprenditoriale” di Dela, che il “mazzo” lo ha avuto anche stavolta.
E soprattutto evviva il Napoli!
Ora riempiamolo questo stadio bellissimo.
Ogni partita.
Mi sembra il minimo.

Meret 7
Sliding doors. Porte scorrevoli. Momenti che ti cambiano una partita. Se in quei momenti fai il fenomeno allora davvero vuol dire che sei un predestinato. Traversa clamorosa di Mertens e sulla ripartenza lui tira fuori una paratona incredibile. Sliding doors. E le paura si trasforma in “oh” di meraviglia, anzi per la precisione in “mamm ro’ carmn e che ha pigliat” di meraviglia. Fenomeno. Davvero.

Di Lorenzo 7
Non ci posso credere! Un terzino che fa gli assist. Che guarda in area il movimento del centravanti (appezzottat) e gli mette il pallone sul piede. Forse il centravanti non è così appezzottato. Di sicuro non è appezzottato il terzino. Terzino vero. Acquisto vero.

Maksimovic 6
Pronti via e becca un giallo. Da quel momento più che dignitoso. Come se si fosse levato il pensiero. Quagliarella sfruculea parecchio la mazzarella ma affinale tiene. Sta’bbon a maksibon.

Koulibaly 6,5
Sprazzi di vero Koulibaly. Sta tornando. E con Koulibaly tutto è diverso. Nel secondo tempo mette pezze dappertutto. E loro non vedono più la porta. Questo è il suo ruolo nel nuovo modulo. Semp ‘o stess. Difesa a uno.

Mario Rui 5,5
Dopo un recupero difensivo da manuale (da spellarsi le mani) prova un pallonetto da centrocampo da mettergliele in faccia quelle mani. Croce e delizia. Pochissima delizia. Questo è il suo problema. E il nostro. Se ti alleni con Koulibaly e Cristiano Ronaldo e non ti misuri la palla po’ so problemi seri.

Fabian 6+
Nel primo tempo totalmente inzilischito. Mi sono seriamente preoccupato. Lento e impreciso. Ma soprattutto la faccia rassegnata di uno che sta aspettando in fila alla posta centrale per un vaglia. Nella ripresa per fortuna si riprende e io con lui.

Elmas 7,5
Stending Ovescio. Tutto lo stadio in piedi “Sbattiamogli” le mani tutti insieme. Non ha giocato bene. Coccos ‘e chiu. Molto di più. Sa fare davvero tutto. Difende, attacca, imposta e rifinisce. Sap tutt ‘e tabellin, le capitali a memoria e suona pure il pianoforte. 19 anni. Mostro.

Zielinski 5,5
Povero zio. Con tanti posti dove poteva andare il piccolo mostro macedone è venuto proprio a Napoli. A rovinare a Zio. Colpa di Ancelotti e Giuntoli. Ma non se ne poteva andare al Real in mezzo ai mostri? Proprio vicino a lui? Sei mostro vai in mezzo ai mostri. Che cattiveria.

Insigne 6
Carletto se lo stipa per martedì. Col Liverpool giocano Lorenzo e altri 10. Quello è poco ma sicuro. Klopp se lo sogna la notte dai tempi di Dortmund. Un buon allenamento. Si mangia un gol facile e ne sfiora uno meraviglioso. Curr uaglio’…

Callejon 6,5
Capitano. Lui gioca sempre. Ogni anno facimm chest. Nel frattempo Il soldato Jose tiene 75 anni. Per fortuna non li dimostra. Bisogna fare qualcosa. Intanto il rinnovo del contratto. Poi cloniamolo. Proteggiamolo. Chiamiamo il WWF, i beni culturali, le belle arti, l’ONU e l’UNESCO.

Mertens 8
Ormai dovrebbe essere chiaro. Non è lui che non è un centravanti, semmai sono gli altri che devono passargli bene il pallone. Passategli bene il pallone e il Puffo pleistescio vi abbofferà di gol. Lo stadio è tutto azzurro. È qui Puffolandia. Modalità biondo. Gli mancano solo gli occhi azzurri. Fatevene una ragione. Farà un sacco di gol.

Younes 6
Ancelotti gli fa fare un quarto d’ora da James Rodríguez. Trequartista. Amin in verità è nu buon pezzotto. Mette un paio di volte in porta Lorenzo. Esperimento riuscito. Se po fa’…

Lozano 6
Mette a terra un pallone con uno stop che vale il prezzo del biglietto e della ristrutturazione degli spogliatoi. Con 11 doriani schiaffati nella porta ha pochi spazi. Ma dimostra di sapere giocare anche nello stretto. E ride con Dries. E questo ci piace mucho. Ariba… Speedy, Bienvenido en Puffolandia!

Llorente 6,5
Azz… E mo’? Mo’ sono cazzi. Teniamo il centravanti vero. Questo è alto e forte. Signori abbiamo il Pippone, anzi El pipp1. Il sogno di tutti gli allenatori… e di tutte le tifose… E non è solo bello e forte. È pure intelligente… tatticamente…

Ancelotti 6
Mister tu la devi finire. Ti voglio bene. Tu ti stai pigliando una fissazione, un ingrippo, sta diventando ‘nu fatto personale.
Che poi diventa un fatto personale nei miei confronti.
Mi sono fatto gli ultimi dieci minuti in apnea. Parevo Pellizzarri.
Tu mi porti finito. La prossima volta mi devo mettere la bombola dell’ossigeno affianco.
Puoi fare il 4-2-3-1 , il 2-2-6, il 4-4-2, il 2-2-2-2-2, il 5-5-5, l’1-2-3 stella, puoi fare tutto quello che vuoi.
A me sta bene tutto e tu lo sai.
Io mi fido, ti stimo e ti voglio bene.
Però una cosa sola. Ti chiedo una cosa sola. Sempre perché ti voglio bene. E soprattutto perché voglio bene a me stesso.
Tieni Zielinski lontano dal centro del campo.
Fallo per me. Te lo chiedo per piacere.
Mettilo centravanti, ala destra o sinistra, seconda punta, terzino, addetto stampa, mettilo a fare ‘o cafè al posto di Tommaso, preparatore dei portieri, steward, vice allenatore, ministro delle pari opportunità, fai quello che vuoi, ma levalo da lì, non è cosa sua.
Sono stati solo dieci minuti a risultato quasi acquisito lo so, ma non credo di meritarli, nessuno li merita.
Abbiamo una gran bella squadra.
Ed il miglior manico possibile.
E finalmente uno stadio bellissimo. L’errore sarebbe cercare di fare cose troppo difficili, troppo complicate.
Come fanno altri.
Abbiamo una squadra completa e tanti bravi calciatori con caratteristiche diverse.
La ricetta è molto semplice: mettere ciascuno in condizione di fare quello che sa fare. E soprattutto non fare fare a qualcuno quello che proprio non sa fare.
Sono certo che lo farai.
Perché già lo stai facendo in realtà.
Perché il grande allenatore non è quello che inventa alchimie tattiche o cose complicate.
Quello scemunisce solo i calciatori e si brucia il cervello, tanto da non ricordare nulla, nemmeno cose smarrite in albergo appena qualche mese prima.
Il grande allenatore è il normalizzatore, colui che con il suo carisma e le sue competenze riesce a rendere semplici le cose.
Il leader calmo. Uno come te.
Uno che riesce a far funzionare tutto. Persino le docce…

Forza Napoli Sempre

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