What a Wonderful GOAL: Dries Mertens

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Abbiamo ancora negli occhi le splendide immagini che, frame dopo frame, hanno immortalato la prodezza di Mertens l’altra sera all’Olimpico.

Il telecronista di Sky, Riccardo Trevisani, è stato superlativo nel trovare subito le parole giuste per descrivere quanto stava accadendo di straordinario: “atterra… con la navicella spaziale… un alieno assoluto”.

A me è venuta un’idea un po’ folle, non mi pigliate per un tipo strano.

Un’idea che rende giustizia piena a chi segna gol quasi impossibili, da fuoriclasse, da artista: capolavori assoluti del calcio!

Proprio come quello che ha ideato, confezionato e realizzato Mertens mercoledì.

Così come è stato istituito il Video Assistant Referee (VAR), dovrebbe essere subito impiantato negli stadi il Video Wonderful Gol (VWG o, in napoletano, UCG acronimo di Uuuaaahhh Ch’ Goooooooool !).

Il meccanismo del VWG è semplice e scimmiotta un po’ quanto avviene nel basket quando si fa canestro oltre la linea dei 6,75 metri (negli States 7,25) e sono assegnati 3 punti anziché 2, o anche quanto capita nelle gare dei tuffi che, tra un carpiato ed un triplo salto mortale, i giudici valutano analizzando i singoli gesti tecnici per poi alzare beatamente le palette dei voti.

Però torniamo al calcio.

Nel momento in cui viene realizzata una rete dall’elevato coefficiente di difficoltà, alias tropp’ bell’ assai, l’arbitro, dopo aver eventualmente ricevuto indicazioni dagli addetti al VWG, ferma la partita per il tempo necessario a consentire la proiezione sul maxischermo del replay del gol, magari con riprese da tutte le angolature.

Subito dopo viene immediatamente raddoppiato il punteggio alla squadra che ha fatto gol e, inoltre, all’autore della rete viene omaggiato il pallone insaccato in porta.

Lo so, so ciò che state pensando… sento lievitare il vs disappunto… è na strunzata.

Ma rifletteteci un istante, solo un istante per favore!

Il gol fatto da Mertens non può valere solo 1… così come il gol di Insigne domenica scorsa… o quello di Chema ieri sera in Levante-Real Sociedad (se ve lo siete perso ecco il link per rivederlo ).

Insomma il bello va adeguatamente premiato. Nell’arte come nell’architettura, nella musica come nella natura, nel vivere quotidiano come nel… calcio !

E se poi quel bello è tinto d’azzurro… splende della voglia di riscatto di una città sempre maltrattata eppur sempre vitale e gioviale… luccica negli occhi dei tanti orfani delle prodezze di Maradona… brilla nei sorrisi di un popolo dall’animo coraggioso e dal cuore impavido… embe’, allora o gol ‘e Mertens vale pur’ chiu’ assai… vale 3 gol !

Non siete d’accordo ?

Parte umilmente da qui la campagna per promuovere il VWG. Per promuovere il bello.

A presto. P&B.

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Tifoso del Napoli dai tempi del maestro Luis Vinicio, sognatore da sempre, fotografo mancato e strimpellatore convinto di strumento a sei corde, bancario fedele ultratrentennale, laureato in economia aziendale alla tenera età di 50 anni, sposato con prossima vista sulle nozze d’argento con due figli parimenti tifosi del Napoli sin dalla nascita, provo a seguire gli insegnamenti del Cristo Gesù e di tanto in tanto mi cimento a parlare di pallone… ma solo a mente fredda. Non odio la Juventus, mi limito solo ad evitarla scrupolosamente per non cadere in tentazione! Saluto di solito con “Pace e Bene”… e qualcuno recentemente mi ha apostrofato proprio così, “Andrea Pace e Bene”. Mi sembra una buona idea per il mio nick name da provetto blogger azzurro. Andrea P&B.

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