NOI siamo Napoletani!

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“Noi non siamo napoletani”… a Frosinone c’era chi, offensivamente, lo intonava dimostrando la propria inferiorità intellettuale e chi, stupidamente, invece lo dimostrava nei fatti rinnegando i propri colori sportivi.
La 34esima giornata di campionato ha visto il nostro Napoli vittorioso in terra ciociara ma sconfitto nell’orgoglio. Ed è una sconfitta sulla quale occorrerebbe fare una profonda riflessione. Qui proverò solo ad accennarla attraverso qualche stringata domanda e lasciando poi ad ognuno la libertà di poterla sviluppare autonomamente nelle eventuali risposte.
Che significa essere tifoso? Che diritti posso accampare da tifoso? Che doveri mi impongo da tifoso? Che senso ha avuto rigettare in campo la maglia azzurra lanciata da Callejon a fine partita?
Il Napoli ha dominato in lungo e in largo a Frosinone. Avrebbe meritato applausi ed invece ha ricevuto attacchi ingiustificati da parte di sedicenti tifosi che vorrebbero vincere coppe, scudetti e trofei. Magari investendo centinaia di milioni di euro (di chi?), comprando campioni pallonari ed arbitri compiacenti.
Alla Rubentus piace vincere facile, così come al Napoli piace provare a contrastarla al meglio delle proprie possibilità, forse con mezzi economici e tecnici limitati, ma sono pur sempre mezzi onesti e schietti. Lo scudetto degli onesti, come dice il mio amico Angelo, lo vinciamo ancora una volta noi del Napoli !
Mister Ancelotti in conferenza stampa nel post partita è stato chiaro: non potremo mai permetterci di schierare un campione che riceve un ingaggio da cifra blu. Ma non per questo non si tenterà di raggiungere prestigiosi traguardi sportivi. Sin dalla nuova stagione. Con rinnovato vigore e ancor più voglia di far bene.
Animo gente. Il tifoso del Napoli non può che essere paziente e caloroso. Lasciamo ai tifosi delle altre squadre il compito di essere insofferenti e rancorosi. Noi abbiamo un cuore grande. Un cuore azzurro.
Detto del Napoli, vediamo cos’altro è accaduto nel turno appena concluso: hanno vinto il Bologna, la Roma, la Lazio, il Torino, l’Atalanta ed il Sassuolo. Hanno pareggiato Inter e Rubentus, Chievo e Parma, Spal e Genoa. Tutte le altre hanno purtroppo perso (Empoli, Cagliari, Samp, Milan, Udinese e Fiorentina). Sono stati 23 i gol fatti, 9 di sabato, 11 di domenica e 3 di lunedì sera.
BOLOGNA-EMPOLI 3-1. I felsinei hanno vinto lo scontro salvezza e si sono così allontanati di ben 8 punti dalla zona retrocessione. Passati in svantaggio al 17esimo del primo tempo, i rossoblù hanno dovuto attendere la ripresa per raggiungere il pari (51esimo) e poi per sovvertire definitivamente le sorti del match (tra l’82esimo ed il 95esimo). Splendido il secondo gol dei padroni di casa: Orsolini ha scagliato un tiro di rara precisione e potenza all’incrocio dei pali. Per mister Mihajlovic, subentrato a fine gennaio quando la squadra era terzultima a 14 punti appena, il lavoro è compiuto o quasi: la permanenza in serie A è cosa fatta al 90 per cento. Per i blues di toscana, invece, il destino sembra sia intenzionato a ricondurli in serie cadetta: sei sconfitte nelle ultime dieci gare non sono proprio un buon viatico.
ROMA-CAGLIARI 3-0. Vittoria doveva essere e vittoria è stata per i giallorossi che stanno facendo il possibile per recuperare il terreno perso nei mesi passati e portarsi così verso le posizioni di vertice della classifica, quelle che consentono l’accesso in CL. La squadra allenata da mister Ranieri all’ottavo minuto del primo tempo si è portata già in vantaggio di due gol: per gli isolani i restanti 82 minuti sono stati un comunque un po’ complicati da gestire. La terza marcatura è arrivata sul finire, dopo una traversa ed un palo colpiti dai padroni di casa ora quinti in classifica ad appena un punto dalla sorprendente Atalanta.
INTER-RUBENTUS 1-1. Ho visto solo il primo tempo. Forse la parte migliore del match. I nerazzurri hanno messo alle corde i più titolati avversari, almeno nei primi 45 minuti. Più tardi, mentre ero a cena a San Giovanni in Persiceto (Bo), in un locale gestito da un tifoso doc partenopeo, ho saputo poi del pari dei serpentini che, di fatto, hanno reso un buon servigio ai partenopei. Simpatico il siparietto finale tra l’allegro Allegri ed il commentato commentatore Adani dallo studio Sky: c’è mancato poco che non arrivassero agli insulti in diretta. Secondo me, all’allenatore serpentino brucia ancora, e per giunta assai, l’eliminazione in CL da parte dell’Ajax. Lo scudetto non riesce neanche un po’ a lenire la sofferenza patita sul palcoscenico europeo. Gne gne. Ben gli sta.
CHIEVO-PARMA 1-1 e SPAL-GENOA 1-1. Entrambe le partite son finite con lo stesso identico punteggio, più che in parità potremmo dire in eguaglianza, della serie “facciamo in modo di giocare senza però farci del male, eh”. Non son riuscito a vederle. Pur volendo, non ce l’ho fatta. Anche un qualsiasi telefilm di “Cold case” o di “MacGyver” nel confronto avrebbero vinto a mani basse contro queste due sfide poco interessanti. Con il Chievo già retrocesso e le altre tre che son “tra color che son sospesi” ma non proprio così vicine con i piedi al baratro (sulla terz’ultima: Spal +10, Parma +8 e Genoa +6), ambedue i match non sono riusciti ad attrarre la mia attenzione pallonara. Mica siete riusciti a vederle voi?
SAMP-LAZIO 1-2. La squadra laziale ha giocato un tempo alla grande, il primo, e questo è bastato per capitalizzare una vittoria importante nella rincorsa ad un piazzamento targato Europa. Gran bella prestazione di Caicedo, autore di una doppietta nei primi venti minuti di partita. I doriani, sotto di 2 gol e di un giocatore (espulso Gaston Ramirez al 45esimo), si sono svegliati un po’ troppo tardi nel corso della ripresa. Il solito Quagliarella, sempre in testa alla classifica cannonieri, ha accorciato le distanze ma non è bastato. I liguri sono andati vicinissimi al pari in altre due occasioni, fallendole per sfortuna. I biancazzurri di mister Inzaghino sono ottavi in classifica, ad un punto appena da Milan e Torino.
TORINO-MILAN 2-0. I granata hanno sconfitto i rossoneri e li hanno raggiunti in classifica a 56 punti. La partita, piuttosto combattuta, si è sbloccata solo nella ripresa grazie ad un calcio di rigore (Belotti). Il Milan, una volta in svantaggio, ha provato poi a raddrizzare il risultato (traversa di Bakayoko) ma è stato punito da un magistrale tiro da fuori di Berenguer che ha sorpreso il gigante Donnarumma. Per il gioco espresso sul tappeto verde, ad onor del vero, i rossoneri ed il loro boss a bordo campo non meritavano di perdere, tuttavia è innegabile che c’è qualcosa che si è rotto nel giocattolo milanista: 4 sconfitte nelle ultime sette gare di campionato sono ben più di un segnale poco incoraggiante per gli ingenti investimenti fatti. Con ogni probabilità Gattuso al prossimo passo falso dovrà, obtorto collo, lasciare la panchina milanista. Per i padroni di casa, artefici del sesto risultato utile consecutivo (3 vittorie e 3 pari), in puro stile mazzarriano, prosegue invece la rincorsa ad uno dei piazzamenti di prestigio tra le prime posizioni.
ATALANTA-UDINESE 2-0. In una settimana i nerazzurri hanno battuto il Napoli (ahimè) al San Paolo, la Fiorentina nella semifinale di Coppa Italia e, dulcis in fundo, i bianconeri del Friuli. Segnando 2 gol in tutte e tre le circostanze. Insomma, la squadra di mister Gasperini gne gne sta letteralmente volando in questo finale di stagione. Quarto posto in solitario a 59 punti, appena tre punti sotto allo squadrone interista, ricco, come noto, di milionari campioni. La gara è stata a lungo sullo zero a zero, grazie alle strepitose parate del portiere friulano ed alla mira poco precisa degli avanti atalantini. Dopo un palo colpito in pieno da De Paul al 71esimo, i bergamaschi all’81esimo son passati in vantaggio con un rigore di De Roon ed all’85esimo hanno raddoppiato con un tiro, deviato, di Pasalic. Stadio in festa e giocatori felicissimi per la nona vittoria conseguita nel girone di ritorno. Per i friulani, appena 1 punto nelle ultime 4 gare disputate, sono tuttavia ancora quattro le lunghezze di vantaggio sul terz’ultimo posto occupato dall’Empoli.
FIORENTINA-SASSUOLO 0-1. Quinta sconfitta del girone di ritorno per la Viola che, da quando è guidata da mister Montella, non ha ancora vinto una partita. Anzi, a dirla tutta, i gigliati non vincono in campionato dal 17 febbraio. Nella circostanza avrebbero meritato almeno il pari, ma un rigore calciato da Veretout è stato egregiamente parato dal portiere Consigli, specialista in materia. I neroverdi di Sassuolo sono stati bravi a tenere botta ai fiorentini ed a portare a casa la prima vittoria in trasferta del girone di ritorno. Il gioco di mister De Zerbi ha permesso di far brillare l’estro di Sensi ed il dinamismo di Berardi, autore del gol vittoria. Con l’affermazione in riva all’Arno il Sassuolo scavalca in classifica proprio i fiorentini e si attesta in decima posizione.
Archiviata anche la quint’ultima giornata di campionato, il Napoli domenica prossima sarà di scena al San Paolo in abito da sera. Ospite sarà il Cagliari: un’ottima occasione per vedere da vicino Barella. Io, se fossi in Giuntoli, proverei ad ingaggiarlo e voi?
Andrea P&B.

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Tifoso del Napoli dai tempi del maestro Luis Vinicio, sognatore da sempre, fotografo mancato e strimpellatore convinto di strumento a sei corde, bancario fedele ultratrentennale, laureato in economia aziendale alla tenera età di 50 anni, sposato con prossima vista sulle nozze d’argento con due figli parimenti tifosi del Napoli sin dalla nascita, provo a seguire gli insegnamenti del Cristo Gesù e di tanto in tanto mi cimento a parlare di pallone… ma solo a mente fredda. Non odio la Juventus, mi limito solo ad evitarla scrupolosamente per non cadere in tentazione! Saluto di solito con “Pace e Bene”… e qualcuno recentemente mi ha apostrofato proprio così, “Andrea Pace e Bene”. Mi sembra una buona idea per il mio nick name da provetto blogger azzurro. Andrea P&B.

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