FUOSSI SCANSATI

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L’anno scorso…
Mercato 2016…
E qualcuno s’e’ pure incazzato evocando papponi e direttori incompetenti…

Mamma mia…
CHE FUOSSO SCANSATO

 

Mo pure e pulici tengono la tosse
…e non mi riferisco al grande Paolino ovviamente
L’editoriale
Di Felice Antignani

Faccio una premessa.
A scanso di equivoci.
Non è facile decidere quando in ballo c’è la decisione della vita.
Non è facile per niente.
Specialmente se fino ad ieri non eri nessuno ed oggi sei, o forse ti fanno credere, che sei qualcuno.
Specialmente se le possibilità sono tante e parimenti valide.
Quindi tutto si riduce ad una questione di cuore ed istinto o più semplicemente ad una questione e sord e di prestigio.
Se io fossi il capocannoniere del campionato giapponese, a parità di offerta tra Milan e Napoli onestamente andrei al Milan, per il prestigio ed il blasone della squadra rossonera e per Milano.
Se poi l’offerta del Milan fosse il doppio di quella del Napoli sarebbe una scelta obbligata .
E sti cazzi se mi chiama al cellulare di persona personalmente Sarri il maestro o Dela “il Pappone” per convincermi. Cacciate i sordi.
Peraltro a Napoli stann pure e mostr a partire dal Pipita, chill ca barb, m ven o fridd ncuollo a pensa’!
Il Pipita segna più di un gol a partita, e foss niente, ci sta pure Gabbiadini che segna quasi un gol a partita e a me m’accatt e m venn e quindi io non giocherei mai.
Il ragionamento non fa una grinza.
Per cui questo simpatico italoperuviano, ai più sconosciuto fino all’anno scorso, ha fatt buon.
Ha fatto quello che obiettivamente avremmo fatto tutti.
E i tifosi del Napoli devono solo esserne contenti.
Dobbiamo essere contenti. Abbiamo preso un tredici.
Se resta il Pipita di Lapadula non ce ne po frega’ de meno, se invece va via o Pipita putimm mai piglia a Lapadula al posto suo?
Uno che a ventisei anni ha fatto un anno il capocannoniere in serie b, co tutto o rispetto pa serie b e pe capocannonieri.
Però mi girano le balle lo stesso.
Perché Io si così, io ci tengo.
Tengo il partenopeismo.
E mo’ pure i Lapaduli tengono a tosse.
Caro Lapadula se non volevi venire a Napoli perché già teniamo i mostri annanz potevi dirlo subito.
Lo sanno tutti che teniamo i mostri annanz. Tutti tranne Conte…
Non c’era bisogno di fare tutte ste tarantelle, manco fossi na bella femmina.
-Lapa ti vuoi mettere con me?
-Non lo so ci devo pensare, te lo dico domenica dopo i play off
E poi dopo i play off…
-Non lo so ancora te lo dico fra una settimana, perché mi hanno fatto la proposta pure Occhio di lince, zio Fester e Dragonboll.
Uanema e chi sei o frat cucin e Messi?
Questo stucchevole tiremolla ci ha irritato non poco.
Perché Lapadu’, diciamocelo, tutt o blocc si nu buon Swoch.
Cu tutt o rispetto p Swoch ovviamente, che è stato protagonista di un’annata importante a Napoli in serie B.
Vai tranquillo Lapadu’ a Napoli non ci strapperemo i capelli.
A Milano di sicuro non farai la panchina di Higuain, ma temo che farai la panchina di Bacca.
Senza coppe europee e quindi senza la champions.
È sicuramente chiu figur e merd fa a panchin e Bacca che di Higuain a verità. E frustra non fare le coppe.
Però, tutto sommato, farlo con in tasca un contratto di 5 anni a un milione a stagione viene bene.
Dopotutto ce saputo fa uaglio’.
Io ammiro, per deformazione professionale, chi ci sap fa economicamente .
Quindi complimentoni.
Ti auguro perciò il meglio e qualche partita da titolare.
Dovrai stare molto attento agli infortuni, ovviamente, perché la seccia di De Laurentis coglie malamente e se non ci credi chiedi a Pepito Rossi e Strootman.
E ti auguro di giocarci al San Paolo, anche se da avversario, solo così capirai davvero a cosa hai rinunciato.
Perché, regalandoti un privilegio riservato di solito solo ai grandi, come Altafini e Rossi, quel giorno probabilmente 60mila persone ti fischieranno per tutta la gara, senza sosta, ogni volta che toccherai il pallone, sempre se lo toccherai.
Ma forse anche no perché secondo me manco ti fann juca’ al San Paolo.

Forza Napoli Sempre

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mm
Felice, papà, molto, e marito. Ispirato dalla filosofia Troisiana e cresciuto a pane e Così Parlò Bellavista. Malato (grave) di Napoli e del Napoli dalla nascita. Rapito dall’ironia e dalla punta di penna di Peppino Pacileo. Appassionato di economia, anche per necessità. Insomma una gran bella vita da orsacchiotto. Poi, però, prendi un tram in faccia all’improvviso e tutto si ribalta… e tutto è diverso. Ma non bisogna mai mollare…mai…perché il cielo è azzurro…proprio come il mare…

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