Che è…che è stato…che è succies? 4a puntata

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Amm’ scansat’ nu fuoss’. Nu fuoss’ assai ruoss’.
Ma no, non sto parlando del Lecce: a dir il vero, i salentini hanno provato a caccià nu poc’ e scienza pallonara… ma tutto sommato nun c’ so riuscit’.
Onestamente: tanta ammuin’ p’ niente. Troppo ampio era già il divario tecnico sulla carta e, in campo, è parso poi ancor più netto.
Quando scrivo che amm’ scansat’ nu fuoss’, mi riferisco ad una buca di notevoli dimensioni nella quale, in estate, stevm’ carenn’ tutt’ quant’, comm’ tant’ fess’: Icardi con Wanda al seguito.
Mammamia e ch’ ciort’ che ha avuto il presidente del Napoli. Na bona ciorta.
Ha fatto di tutto per prendere il bomber argentino ma, benevolmente, la fortuna ci ha aiutato alla grande, e così il bizzarro stallone goleador, scaricato da Gonde e Marotta, si è accasato sotto la torre Eiffel.
All’ombra del Vesuvio è arrivato invece il 34enne Fernando Llorente, quasi in punta di piedi, da ex juventino, svincolato quasi in prepensionamento anticipato, bello ed educato ma, a detta dei soloni, al gioco ancelottiano forse poco indicato.
Insomma, un simil ripiego per tanti tifosotti partenopei che, al meglio delle loro elucubrazioni, si sono così espressi lapidariamente nei commenti: “ma c’amma fa cu chist’… è tropp’ viecchio… nun è buon’ ch’ si era buon’ nun venv’ a Napoli… l’amm’ pigliat’ pecché cost’ poc’ e tant’ vale… nun serv’ a niente… na rot’ e scort’ sgonfia…” ecc ecc.
Meno male. Davvero.
Meno male che è arrivato Llorente e non Icardi: con tanta umiltà, armato del giusto spirito, predisposto ad accettare in toto la proposta napoletana, di calcio e di vita, disponibile ad essere d’aiuto ai calciatori meno esperti, lo spagnolo di gentil aspetto, con estrema naturalezza, sta rendendosi veramente protagonista nell’economia del gioco partenopeo. Pochi fronzoli e tanta sostanza.
E così, a Lecce, nel poker di reti azzurre, ha fatto la sua bella figura con una doppietta che, di fatto, ha zittito tutti i tifosotti detrattori, dopo anche la splendida prestazione offerta contro il Liverpool a metà settimana.
Mister Ancelotti, proprio dopo il capolavoro tattico realizzato nella serata di coppa, ha fatto ricorso ad un ampio turnover nella partita contro il Lecce del pomeriggio domenicale e la squadra, seppur ampiamente rimodellata in ogni settore, ha risposto alla grande, giocando così in scioltezza che i giallorossi di casa non hanno potuto far altro che… arrendersi per manifesta inferiorità.
Nelle tre trasferte fin qui fatte, il Napoli è stato capace di segnare sempre 4 gol… compreso l’autogol di Koulibaly a Torino, purtroppo.
Vabbuò ma mo’ nun c’ pensamm’ chiù a quel brutto episodio e guardiamo con fiducia al futuro che non è roseo, di più ! Fidatevi. E dopo che vi siete fidati, non perdete le pagelle di Felice: stavolta è stato nu poc’ stritt’ e man’, ma lui lo fa perché siamo solo nel primo quadrimestre.
Dunque, quarto turno di campionato. La classifica comincia a delinearsi un tantino di più. In testa staziona sempre la rinnovata Inter, che ha fatto suo il derby nel sabato sera collezionando la quarta vittoria di fila.
Tallona i nerazzurri made in China la Juventus sarriana che, con una prova piuttosto modesta, ha avuto ragione di un Verona che ha ben giocato, meritevole almeno del pari.
Un gradino appena sotto, transitoriamente, è posizionato il Napoli primatista di gol segnati (13 sin qui), pronto a cogliere ogni favorevole opportunità per prendere il volo verso l’alto.
Un altro gradino più in basso e troviamo la Roma che, grazie ad una prestazione molto valida, è riuscita a violare il campo felsineo proprio negli ultimi istanti di gioco.
In estrema sintesi, hanno vinto il Napoli, il Brescia, la squadra interista e la Roma in trasferta; il Cagliari, la squadra serpentina, il Sassuolo, la Samp e la Lazio tra le mura amiche.
Hanno invece pareggiato Atalanta e Fiorentina in modo rocambolesco assai ed hanno perso, ovviamente, tutte le altre
Le reti realizzate sono state 28 ed il “trend del gol” appare in leggera flessione: alla 1a 33, alla 2a 32, alla 3a 30. Le difese si stanno via via registrando. La media da inizio torneo si attesta a 30,75. Non male.
Ottima la vittoria dei sardi contro i genoani nell’anticipo del venerdì sera, così come ha sorpreso in positivo il colpaccio in trasferta del Brescia ad Udine. Un vero furto, tutto sommato, i tre punti conquistati dagli invincibili piemontesi. Meritata la vittoria dell’Inter, così come meritata e netta la vittoria della Lazio.
La Samp, con il successo contro il Torino, si schioda dal livello, lasciando l’ingrato compito di chiudere la classifica alla Fiorentina (secondo pari consecutivo), un po’ sfortunata contro l’Atalanta.
Il Sassuolo strapazza nel derby emiliano la Spal e la Roma vince, grazie alle reti dei giovanotti Kolarov e Dzeko, a Bologna, contro la squadra di mister Mihailovic, purtroppo assente in panchina.
La Lazio, vincendo contro il Parma nel posticipo serale di domenica, in un colpo solo ha superato il momento poco felice che ha vissuto nell’ultima settimana (sconfitte subite da Spal e poi Cluj in coppa).
Bene, in settimana, tra martedì e giovedì, ritorna già il campionato… si gioca la quinta giornata.
Il Napoli ospiterà il Cagliari che, di suo, arriva al San Paolo tutto ringalluzzito dalle due ultime vittorie conseguite contro il Parma, in trasferta, ed il Genoa, in casa: identico il punteggio (3-1).
Occhio ai sardi. Sono in un periodo di forma favorevole. Ma il Napoli di più. Molto di più. Più assai.
A presto e Forza Napoli sempre. P&B.
Andrea

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Tifoso del Napoli dai tempi del maestro Luis Vinicio, sognatore da sempre, fotografo mancato e strimpellatore convinto di strumento a sei corde, bancario fedele ultratrentennale, laureato in economia aziendale alla tenera età di 50 anni, sposato con prossima vista sulle nozze d’argento con due figli parimenti tifosi del Napoli sin dalla nascita, provo a seguire gli insegnamenti del Cristo Gesù e di tanto in tanto mi cimento a parlare di pallone… ma solo a mente fredda. Non odio la Juventus, mi limito solo ad evitarla scrupolosamente per non cadere in tentazione! Saluto di solito con “Pace e Bene”… e qualcuno recentemente mi ha apostrofato proprio così, “Andrea Pace e Bene”. Mi sembra una buona idea per il mio nick name da provetto blogger azzurro. Andrea P&B.

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