Che è… che è stat… che è succies? La 29esima giornata.

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Di corsa… puff… puff… col fiatone… chiedendo la sostituzione… o almeno una pausa per il cooling break… puff… puff… combattendo con i crampi alle dita e gli occhi annebbiati… riordinando le poche e confuse idee… puff… puff… provando a mantenere di tanto in tanto il ritmo imposto dal campionato… puff… puff… cerco di tenere il passo… per la 29esima giornata… assai amara per noi che tifiamo Napoli.

Come si legge nel titolo, i partenopei sono stati ricevuti in udienza privata dal Papu che, dopo averli calcisticamente catechizzati, li ha pure battezzati a dovere.
Gattuso, mai come in questa occasione ben calato nella parte, a tutti i calciatori azzurri ha fatto da padrino.
Invece il figlio di De Laurentiis, seduto in tribuna con lo sguardo perso nel vuoto, ha fatto da padrone.
A battesimo avvenuto, c’è stata una piccola cerimonia in cui sono stati distribuiti 2 soli confetti… nella rete del Napoli.

Che dire… avimm’ perz’… nu poc’ ‘a sfurtun’… nu poc’ p’ colp’ r’ammuina mmiez’ ‘o camp… nu poc’ llor’ currevn’ semp’… nu poc’ nuje nun hamm’ capit’ nient’… nu poc’ stevem’ assaje muscie… nu poc chillat’ stevn’ tuost’… insomm’ è jut’ malament’.

A volte capita una partita storta, peccato ne sia capitata una stortissima e proprio contro gli atalantini di gne gne Gasperini.
Per ritrovare un po’ il sorriso, non perdetevi le pagelle di Felice! Sono di buon auspicio.

Il 29esimo turno non ha registrato solo il passo falso del Napoli, c’è stato anche quello della Roma e quello mezzo del Milan.
Le prime quattro di testa hanno tutte diligentemente vinto, ampliando ancora di più così il divario di punti con le altre squadre del torneo.
Spal e Brescia appaiono sempre più spacciate nella corsa salvezza.
Tutto da decidere ancora per i piazzamenti che servono a staccare il biglietto per giocare in Europa League.
Qui di seguito un breve resoconto di tutte le partite disputate.

La Lazio ha superato l’ostacolo granata con apparente scioltezza. Come contro la Fiorentina, Immobile e compagni sono andati prima sotto nel punteggio e poi, solo nel secondo tempo, hanno raddrizzato risultato e partita. L’inseguitrice della simpaticissima capolista è apparsa un po’ in fase di appannamento, complice il limitato turnover applicato da mister Inzaghino. Il Torino, dal canto suo, piuttosto disorganizzato dietro, privo di piedi aggraziati in mezzo, troppo ingobbito in avanti e con relativa poca esperienza in panchina, è sembrato decisamente a corto di fiato. Vuoi vedere che ritorna Mazzarri a dare ossigeno ai polmoni del Toro?
L’altra piemontese, quella che in tanti definiscono vecchia signora ma in realtà è solo una cafona arreccuta, ha impiegato tutto il primo tempo, ed una manciata di minuti del secondo, per piegare la strenua resistenza del Genoa, come era già avvenuto col Lecce. Resistenza ligure, ad onor del vero, strenua solo ad intermittenza. Con il nuovo successo prosegue così l’inarrestabile marcia dei serpentini, più virulenta che algoritmica, verso il nuovo agognato titolo. Chi potrà fermarli? Lo spompato Torino nella prossima partita? La Protezione Civile? L’esercito?… Forse la Guardia di Finanza, se metterà perbene il naso negli ultimi bilanci societari, fatti più col maquillage che con i numeri veri.
Bologna e Cagliari si sono equivalse e hanno conquistato un punto ciascuno. Partita solo a sprazzi interessante: troppe gare di seguito mettono a dura prova la tenuta atletica dei calciatori.
L’Inter ha travolto il Brescia con il più netto dei punteggi tennistici. Brescia, ben inteso, già abbondantemente pronto a disputare la serie cadetta, forse anche per la serie C.
Il Sassuolo ci ha preso gusto: è la terza partita di fila che realizza tre gol. Nelle due precedenti occasioni non erano bastati a cogliere la vittoria. Stavolta invece sono serviti ad espugnare il campo della Viola. Bravi e fortunati gli emiliani, ingenui e sfortunati i toscani: in sintesi, è andato tutto per il verso giusto ai neroverdi e tutto storno per Chiesa e compagni.
Dopo un tris di sconfitte, la Samp ha battuto nello scontro diretto il Lecce. Il risultato è scaturito da tre rigori, due realizzati, con una gran dose di fortuna, da Ramirez, per i doriani, ed uno trasformato dai salentini con Mancosu. Per i leccesi l’ennesimo stop complica notevolmente il cammino nella lotta per la salvezza.
Tra Verona e Parma si è giocata una partita intensa e ricca di gol. Alla fine hanno prevalso i padroni di casa, forse più caparbi nel ricercare la vittoria. Le due squadre si sono affrontate senza tanti tatticismi e lo spettacolo, a tratti, ne ha beneficiato.
Il Milan non è andato oltre il pari sul campo della Spal, ed ha rischiato persino di uscire sconfitto. I padroni di casa, in vantaggio di due gol e con un uomo in meno sin dal primo tempo, hanno eretto un vero e proprio fortino davanti alla propria porta. Gli estensi, si sono arresi solo a pochi minuti dalla fine, a causa di un banalissimo autogol. Da vedere e rivedere il gol del bomber di casa, Floccari: semplicemente eccezionale. Sull’altra sponda, dopo un periodo di assenza, è ritornato a giocare Ibrahimovic che tuttavia non ha inciso nel confusionario attacco milanista.
L’Udinese, tutta catenaccio e contropiede, ha sfiancato la Roma ed ha colto il bottino pieno in trasferta. A lungo i giallorossi hanno provato a scardinare la resistenza friulana, ma complice la serata di grazia del portiere Musso e la vena poco fortunata degli avanti capitolini, tutto è stato invano. Lasagna e compagni sono ritornati alla vittoria dopo un lungo digiuno, mentre i romanisti hanno perso la seconda di fila.
Fermi tutti, non vi muovete dai divani, sdraio, seggie siggiulelle… lasciate in moto ventilatori, climatizzatori e giramenti di pale varie… tra poche ore il campionato ricomincia con la 30esima giornata.
Il Napoli sarà di scena al San Paolo contro la Roma: sarà una gara non agevole ma gli azzurri vorranno di certo riscattarsi dalla sconfitta bergamasca.
#ForzaNapoli.
Andrea P&B

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Tifoso del Napoli dai tempi del maestro Luis Vinicio, sognatore da sempre, fotografo mancato e strimpellatore convinto di strumento a sei corde, bancario fedele ultratrentennale, laureato in economia aziendale alla tenera età di 50 anni, sposato con prossima vista sulle nozze d’argento con due figli parimenti tifosi del Napoli sin dalla nascita, provo a seguire gli insegnamenti del Cristo Gesù e di tanto in tanto mi cimento a parlare di pallone… ma solo a mente fredda. Non odio la Juventus, mi limito solo ad evitarla scrupolosamente per non cadere in tentazione! Saluto di solito con “Pace e Bene”… e qualcuno recentemente mi ha apostrofato proprio così, “Andrea Pace e Bene”. Mi sembra una buona idea per il mio nick name da provetto blogger azzurro. Andrea P&B.

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