Benvenuti alla giostra… che vinca il migliore

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Strane notizie circolano per le vie di Dimaro. Pare che non ci siano più copie disponibili del libro Un anno di Pagelle dei fratelli Antignani, andato praticamente a ruba. E le ultime copie pare siano state consegnate a Carlo Alvino ed al capitano, al mister ed al vicepresidente.
Libro esaurito. O forse no. Per le strade di Dimaro si narra di un’ultima mitica copia esistente.
L’ultima ma forse la prima. Una sorta di Santo Graal delle pagelle.
La copia numero 13 che, guarda caso, ha significati particolari nella cabala. Pare davvero che esista questa copia e sia ancora disponibile. Pare però.
Perché nessuno l’ha mai vista. Nessuno ha avuto il privilegio.
Quel che è quasi sicuro è che la tredici pare che non sia stata mai consegnata. Anzi è sicuro.
Confermato da Fili, un fratello Antignani. E così monta la leggenda.
Ivan abitante di Dimaro da tre generazioni, affetto da quattro anni da una lesione al menisco, pare sia miracolosamente guarito dopo aver visto il libro e sfiorato l’autografo di Milik. Ciro da Arzano ipovedente giura che all’improvviso ha visto in sogno l’autografo di Mertens su un nove ed al risveglio ha recuperato proprio nove diottrie all’occhio sinistro. Notizie che alimentano leggende e paure. Cosicché tra allenamenti e caldo afoso, tra foto e selfie se ne parla sempre più a bassa voce, più di nascosto. Perché si fa finta di fare fatica a crederci e che pare una strunzata, ma tutti ormai, novelli Indiana Jones, cercano il prezioso manufatto.
Sembra una storia del Medioevo e’ vero. Mancano in pratica solo Dan Brown ed i templari.
Ma è così. Secondo le fonti apocrife, le più accreditate, pare che la copia, di valore davvero inestimabile, sia firmata da tutti.
E quando dico tutti intendo tutti dagli autori, ai ragazzi, al mister al presidente.
Ma dov’è questa copia? Chi ce l’ha?
Un cavaliere in maglia azzurra con barba lunga e piede un po’ ruvido pare l’abbia consegnata ad un templare pure lui azzurro. Il templare la custodirà in un’urna preziosissima di oro azzurro, inventato per l’occasione, in attesa di un evento davvero epocale del prossimo settembre. Una grande giostra di beneficienza. Con il Sacro Graal che andrà a chi veramente lo vorra’, al cavaliere più generoso Benvenuti alla giostra… che vinca il migliore

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Felice, papà, molto, e marito. Ispirato dalla filosofia Troisiana e cresciuto a pane e Così Parlò Bellavista. Malato (grave) di Napoli e del Napoli dalla nascita. Rapito dall’ironia e dalla punta di penna di Peppino Pacileo. Appassionato di economia, anche per necessità. Insomma una gran bella vita da orsacchiotto. Poi, però, prendi un tram in faccia all’improvviso e tutto si ribalta… e tutto è diverso. Ma non bisogna mai mollare…mai…perché il cielo è azzurro…proprio come il mare…

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